Micro-momenti

Micro-momenti: capire il comportamento del proprio pubblico

In una strategia efficace di digital marketing si cercano di raccogliere delle informazioni dettagliate e complete del pubblico target, in modo da rispondere al meglio alle sue esigenze.

Con l’espressione micro-momenti ci si riferisce a quei periodi nel corso della giornata in cui gli utenti sono più propensi a compiere un’azione, come cercare una risposta o acquistare un prodotto. Capire la loro importanza e il loro funzionamento può quindi essere cruciale per potenziare di molto la propria strategia di marketing.

Cos’è un micro-momento?

In parole semplici, un micro momento indica un’esperienza di ricerca o interazione che avviene quando una persona usa uno smartphone o un dispositivo mobile per soddisfare una necessità specifica: imparare a fare qualcosa, acquistare, svagarsi. Parliamo di momenti MICRO perché si tratta di brevi finestre temporali in cui le decisioni e le azioni avvengono istantaneamente. È chiaro quanto sia importante leggere i micro-momenti al fine di attuare una strategia su misura per catturare l’attenzione dei consumatori nel momento più propizio, quando sono più disposti ad agire.

I quattro tipi di micro-momenti

È proprio il motore di ricerca per eccellenza, Google, ad aver coniato il termine micro-momenti e che li ha classificati in 4 categorie:

  1. Momenti “Voglio sapere”: si tratta degli istanti in cui gli utenti sono alla ricerca di informazioni nuove. Delle query inerenti al momento “voglio sapere” sono: “quali sono le migliori mete turistiche per l’estate”, oppure “quali sono i cani più affettuosi”?
  2. Momenti “Voglio fare”: questi momenti sono correlati a un’immediata voglia di fare qualcosa, e pertanto si è alla ricerca di una guida o di un tutorial per raggiungere il proprio obiettivo.
  3. Momenti “Voglio andare”: qui gli utenti cercano informazioni locali, come indicazioni stradali, orari di apertura indirizzi di un luogo di interesse. Ricerche di questo genere possono essere “gommista aperto 24 ore”, oppure “pizzeria più vicina a me”.
  4. Momenti “Voglio comprare”: per gli e-commerce, parliamo dei momenti di maggiore interesse, quelli in cui un utente è propenso a fare un acquisto e quindi è alla ricerca di offerte, recensioni e siti che mettono a confronto prodotti simili.

Analisi individuale delle buyer persona

Strategie per catturare i micro-momenti

Non esiste un solo ingrediente per sfruttare al meglio i micro-momenti. Innanzitutto devi comprendere quali sono i momenti in cui devi essere presente per catturare l’attenzione delle persone.

Per capire quali sono questi momenti critici, dovresti utilizzare gli strumenti di analisi adeguati per valutare le tua azioni in base a dati concreti e reali.

L’empatia è fondamentale. Mettiti nei panni dei clienti e chiediti di cosa hanno realmente bisogno. In questo modo riuscirai a rispondere ai loro bisogni nel momento esatto in cui questi si manifestano.

A questo punto dovresti sapere quali tipi di micro-momenti vuoi intercettare. Certo potresti provare a sfruttarli tutti, ma non sempre questo è possibile. Quindi individua i micro-momenti più pertinenti per la tua attività e fatti trovare pronto. Se, ad esempio, hai un’azienda che vende servizi, sfrutta i momenti “Voglio fare” o “Voglio sapere”, mentre se hai un e-commerce, utilizza di più i momenti “Voglio comprare”.

Per aumentare le proprie possibilità di successo nell’intercettare i micro-momenti, ecco alcune cose che bisogna fare:

  1. Conoscere il proprio pubblico: comprendere le esigenze e le preferenze del proprio pubblico target è fondamentale per offrire contenuti pertinenti e di valore durante i micro-momenti.
  2. Contenuti ottimizzati per mobile: visto che quasi tutte le ricerche avvengono da smartphone e dispositivi mobili, è essenziale ottimizzare i propri siti per garantire un’esperienza di navigazione responsive e una visualizzazione impeccabile.
  3. Rispondere alle domande comuni: creare contenuti che rispondano alle domande più comuni degli utenti può aiutare a catturare i momenti “Voglio sapere” e “Voglio fare”.
  4. Applicare il Local SEO: per i momenti “Voglio andare”, è essenziale utilizzare strategie di Local SEO per apparire nelle ricerche geografiche.
  5. Integrazione di annunci: utilizzare annunci mirati e pertinenti per catturare i Micro-Momenti “Voglio comprare” e spingere gli utenti verso l’azione.
  6. Analisi e Monitoraggio: monitorare attentamente il comportamento degli utenti e analizzare le performance delle campagne per apportare miglioramenti continuativi.

 

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