Per la rubrica “La Seo vista da un non Seo”: E-Commerce evoluzione di un apparato

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Per la rubrica “La Seo vista da un non Seo”: E-Commerce evoluzione di un apparato

Ecco a voi il secondo articolo della rubrica “La Seo vista da un non Seo”. Questa volta la nostra “scrittrice” ci parla di E-commerce in un’ articolo che prende il nome di “E-Commerce evoluzione di un apparato”. Buona lettura.


 

Fino a pochi anni fa la vendita on-line di prodotti, sia artigianali sia di massa, non era un argomento e una prassi consolidata come lo è oggi. Chi decideva di vendere i propri prodotti on line era solito rivolgersi a specifici siti o, in alternativa,realizzare una vetrina semplice, senza porsi troppe domande e questioni sulla gestione legata proprio alla vendita on-line.

Da oggi, le questioni da porsi, sono invece innumerevoli, partendo dall’impostazione del sito:

  1. Come sfruttare il traffico on-line.
  2. Quali keywords adottare senza abusarne: si rischiano infatti in tal senso multe salate.
  3. Quale fascia di età accaparrarsi. Molti prodotti sono destinati a determinate fasce d’età.
  4. Come farsi conoscere al meglio.
  5. Quale grafica migliore adottare.
  6. Contattare un SEO Specialist.
  7. Analizzare i dati del traffico.
  8. Analizzare le keywords da impiegare e impiegate.
  9. Le valutazioni dell’utenza.

Al primo punto possiamo notare come il far parlare di sé sia una delle questioni più importanti e rilevanti, in aggiunta alla capacità di sfruttare il traffico on line per veicolare – attraverso un attenta analisi dei siti che trattano il medesimo argomento, magari anche concorrenti, andando a comprendere come i potenziali acquirenti agiscono in rete – il messaggio e/o i prodotti inseriti. Una volta compreso ciò che le persone cercano, anche attraverso le keywords che adottano nella ricerca stessa, possiamo sfruttare tali informazioni per spingere il nostro sito.

Al punto due notiamo appunto le keywords. Queste aiutano sia nel posizionamento del sito – materia per i SEO Specialist – sia per analizzare, come abbiamo già detto, il traffico. Una specifica parola chiave può catturare presenze sul sito quindi non bisogna abusarne, anzi, si devono utilizzare consapevolmente: questo può aiutare, notevolmente, il commercio on-line.

Sul terzo punto possiamo dire che è solo apparentemente un ostacolo.

Prendiamo, come esempio, un sito dedicato al make-up. Questo tende, sia verso che verso quella adulta. Di conseguenza può rivolgersi a più categorie. Ovviamente una selezione a monte anche orientativa va fatta per comprendere sia le tendenze sia come interagire – all’interno del sito stesso – con l’età alla quale è destinato il prodotto proposto.

Il quarto punto è probabilmente il più rilevante. Come farsi conoscere, a meno che non ci chiamiamo Dolce e Gabbana o Phard.  Farsi notare e conquistare pubblicità e diffusione è un opera da prendere in seria considerazione.

Sia che si stia offrendo un servizio e-commerce o di tutela, sia che  si debba vendere i propri prodotti, serve tutta una serie di azioni che mirano a far conoscere e diffondere il proprio nome e ritagliarsi una fetta di mercato destinata a piazzare al meglio i prodotti commercializzati. Il SEO è particolarmente rilevante in tutto ciò. Non ci stancheremo mai di ripetere che non basta fare un bel sito con una bella grafica, ma è necessario farsi largo “nella rete”. Questo è diventato un lavoro per figure esperte che costantemente si aggiornano sulle novità in campo e sulle linee guida che i motori di ricerca – Google su tutti – mette in campo per tutelare anche chi pubblica. A tutto questo vanno aggiunte una serie di regole che vanno applicate e rispettate.

Il quinto punto vale solo per “come il fare SEO”. In un sito, che non sia uno di quelli dal nome conosciuto al quale vanno applicate altre regole e che comunque già solo per il nome ha un certo traffico, la grafica gioca un ruolo importante. Questa, infatti, contribuisce ad un buon risultato e appagamento visivo, se vogliamo trovare una giusta definizione. I colori in contrasto, a meno che non vogliamo sottolineare un significato preciso, sarebbe meglio non impiegarli. Prendiamo ad esempio l’idea di dover pubblicizzare un rossetto rosso. Si potrebbe inserire una cornice dal colore neutro con le scritte rosse come il prodotto pubblicizzato, magari su sfondo nero. Con questo stile verrà messo in risalto ogni singolo elemento in un contrasto accettabile, anche se forte e determinato. Mentre se la pubblicità sarà per i fiori la grafica sarà sui colori del panna e dei pastelli chiari per non distrarre l’attenzione dal fiore stesso, scritte nere con dei font non troppo incisivi e finestre con colori neutri. Avrete sicuramente intuito che, nell’elaborazione dell’immagine e la presentazione di un sito, la grafica è indispensabile, gioca un ruolo importantissimo come funzione e contribuisce anche alla considerazione del sito stesso.

Il punto sei è da tenersi in considerazione sia per le aziende sia per il comparto artigianale. A meno che non si abbia almeno un infarinatura sull’argomento è bene affidarsi a qualcuno che sappia come posizionare un sito, anche per quanto riguarda l’e-commerce appunto.

Sul punto sette siamo già passati nel corso dell’articolo ma se si intraprende una nuova attività va detto che questo punto è essenziale. Se, invece, si sta in commercio da molto e si conoscono i meccanismi e le keywords più popolari allora si è già un passo avanti. In rete esistono siti che analizzano il traffico in entrata e le key che lo generano. Si possono consultare costantemente: utilizzare tali mezzi significa dare una grande mano al potenziale del vostro business.

Abbiamo ampiamente parlato anche delle parole chiave ma dobbiamo aggiungere che “navigare” in questo argomento è difficile. Il traffico generato da talune di queste, infatti, tende ad andare verso nomi già posizionati e/o diffusi-conosciuti. Saperle applicare, e magari trovare sinonimi che aiutino a posizionare il proprio sito o semplicemente a farlo conoscere generando visite, è una lavoro da maestri.

Siamo arrivati al nono e ultimo punto della lista. I commenti e le valutazioni da parte dell’utenza. Un e-commerce deve essere in grado di gestire bene anche le critiche e partiamo proprio da queste. Se non siete Amazon che potete fregarvene dei commenti negativi, dovrete tenere presente che la calma dovrà essere la vostra migliore amica. Replicare adducendo le vostre motivazioni come le più giuste ad un commento negativo vi farà apparire deboli e incapaci di far fronte ad una critica, quindi imparate a considerare i commenti come l’avamposto per un miglioramento vostro, del servizio che offrite e magari anche del sito stesso. Inoltre le valutazioni da parte dell’utenza sono molto considerate da parte dei navigatori on-line e quindi tenete conto anche di questo fattore.

 

 

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